Intervento della Presidente alla serata di UCID Cremona

Essere presenti come Cristiani nella realtà imprenditoriale
Impegni e programmi per l’anno in corso

Carissimi,
all’inizio di questo nuovo anno, sono a sottoporvi una piccola riflessione incentrata sul tema “Essere presenti come Cristiani nella realtà imprenditoriale. Impegni e programmi per l’anno in corso”.
Un ringraziamento a tutti coloro che avranno l’ardire e la pazienza di leggerla.
Ho pensato di iniziare ad approntare la mia relazione sul progetto famiglia – lavoro quale imprenditrice cristiana.

1.La Caritas in Veritate (S.S.Benedetto XVI, 2009) ha trattato esplicitamente la Responsabilità Sociale dell’Impresa (RSI) affermando che essa riguarda non solo il fare profitto, ma anche e soprattutto la valorizzazione dei dipendenti, la risorsa più preziosa dell’azienda. Inoltre, ha preso in considerazione i rapporti fra l’impresa e le comunità locali, le istituzioni, i clienti, i fornitori e tutti gli altri soggetti che si relazionano abitualmente con l’impresa.
Dobbiamo proiettarci verso una Responsabilità Imprenditoriale nei confronti della Famiglia.
Verificato, in primis, che oggigiorno il lavoro di entrambi i coniugi è la situazione consueta, ci si deve porre il problema su come aiutare la coppia a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Tutto ciò tenuto conto che “il benessere della famiglia è il benessere dell’azienda e il benessere dell’azienda è il benessere della famiglia”.
La concretizzazione di quanto esposto deve avvenire mediante alcune innovazioni operate nell’organizzazione del lavoro a sostegno delle esigenze delle famiglie dei lavoratori.
Riconosciuto il dipendente come persona, lo stesso viene valorizzato non solo dal punto di vista economico, applicando cioè i corretti ed adeguati contratti di lavoro, ma anche e soprattutto condividendone gli obiettivi. Un primo risultato si può ottenere adottando un’ampia flessibilità degli orari di lavoro. I dipendenti possono scegliere fra diverse fasce orarie per una migliore conciliazione dei tempi Lavoro-Famiglia.
Si possono poi attuate alcune politiche di lavoro per le madri non penalizzando la maternità, ma auspicandola. (Nella mia azienda, quando nasce un nuovo bimbo, si fa festa poiché la “famiglia” della Ilpra si allarga!)
Senz’altro concedendo il part-time si possono favorire le madri che lavorano e che lo debbono conciliare con gli impegni familiari.
La UCID ha promosso la divulgazione di un libro dei soci Alberto Di Martino e Giuseppe Fischetti dal titolo “Il dirompente valore del capitale umano. #le competenze di bilancio” nel quale gli autori spiegano come sia possibile giungere a quantificare il valore espresso dal capitale umano e illustrano il contenuto della proposta di legge di modifica degli artt.2424 e 2424 bis c.c. al fine di consentire l’inserimento nell’attivo dello stato patrimoniale la valorizzazione del capitale umano, aumentando così il patrimonio netto dell’Impresa.
Anche il Gruppo Lombardo sta organizzando, per il 19 maggio prossimo e unitamente ai Giuristi Cattolici, la presentazione del predetto volume presso l’Aula Magna del Tribunale di Milano, chiedendo la possibilità che gli Avvocati, partecipando all’incontro, usufruiscano dei crediti formativi.
Per concludere, occorre che le imprese rinnovino i loro modelli organizzativi introducendo nuove pratiche di organizzazione del lavoro, nuovi modelli di cultura partecipativa, nuove modalità e contenuti formativi, nuove politiche di sviluppo delle risorse umane: questa è la Responsabilità Sociale.
Occorre coinvolgere e valorizzare le risorse umane presenti in azienda con un dialogo trasparente e sincero per identificare i bisogni delle persone, ricercare ed adottare nuovi modelli organizzativi e gestionali nel quadro di quelli più sopra esposti.
Il tema della conciliazione fra Famiglia e Lavoro, se inquadrato in questa prospettiva, diviene un elemento di innovazione del sistema produttivo e del tessuto sociale con grande ricaduta positiva sui risultati aziendali.

2. L’impresa, come già rimarcato da Giovanni Paolo II nella enciclica Centesimus Annus (1991), è una comunità di persone in cui l’imprenditore esercita l’autorità non come potere, ma come servizio per lo sviluppo ed il raggiungimento del bene comune. I beni a cui deve farsi riferimento non sono solo quelli economici, ma anche relazionali e pure i valori spirituali possono e devono avere effetti economici. L’impresa diventa uno dei soggetti fondamentali per la creazione dello sviluppo per il bene comune.

3.Vorrei ora ritornare nella mia veste di Presidente della UCID Gruppo Lombardo. Non nascondo che provo fortemente la responsabilità che mi sono assunta nei confronti delle persone con cui interagisco. Dobbiamo condividere le nostre scelte. La UCID è diventata per me, e spero anche per voi, una palestra intellettuale, un luogo di apprendimento selezionato dove lavorare in squadra inter-pares con scambi bidirezionali dove il singolo da al Gruppo e viceversa.
UCID non come depositaria della Verità, bensì come cenacolo dove, con impegno e umiltà, raggiungere la giusta visione delle cose alla luce di una interpretazione etica condivisa. Ed una volta trovata, costruirci sopra, in maniera più convinta e responsabile, la quotidianità della nostra vita personale e associativa.

4. Ogni Sezione deve donare, specialmente in questo momento di incertezza e dubbio, al Gruppo, ai soci, alla società e alla Chiesa un nuovo aggiornato bagaglio di idee ed esperienze estrapolate dalla vita di ciascuno e dal proprio bagaglio di esperienze rigenerative. Occorrerà individuare un metodo al fine di meglio concentrare le nostre idee ed esperienze e che ci offrirà l’opportunità di quegli adeguamenti innovativi così necessari in questo grave periodo di crisi generale. Trattiamo di un metodo che potremmo chiamare dell’OSSERVARE, del VALUTARE e, soprattutto, del PROPORRE, senza il quale i nostri sforzi non potranno raggiungere lo scopo prefissato. Ciascuna Sezione dovrà diventare una sorta di “osservatorio” e un “serbatoio di pensiero e di proposte” che appunto eroga proposte concrete che servano ai nostri soci, alle istituzioni ed alle Diocesi. Dimostrando così che, quali laici cristiani, i soci della Ucid andranno a recuperare la significatività della loro presenza in una società in crisi.

5.Oggi, sono molto rari gli uomini “di spessore” ed è da molti riconosciuto che l’educazione e la cultura ci permetteranno di uscire dall’attuale crisi economica in gran parte generata da una profonda crisi morale. La UCID Gruppo Lombardo tenterà di proporre una nuova via sulla quale intraprendere un cammino che, attraverso i valori, possa rafforzare le nostre imprese e il nostro modo di essere “imprenditore cristiano del futuro”.
A questo proposito, Vi comunico che la UCID Gruppo Lombardo ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico della Regione Lombardia nell’ottica dell’alternanza scuola – lavoro volto a favorire l’incontro fra le istituzioni e il mondo delle imprese. Nello scenario attuale è fondamentale la formazione del capitale umano, cioè la scuola e l’istruzione, per conciliare le possibilità di sviluppo offerte dal progresso scientifico e tecnico nell’era della globalizzazione. Questa formazione riguarda principalmente il mondo dei giovani ed in questo settore la Ucid ci deve essere.

6. E ora, confidando che possa essere di stimolo alla partecipazione di ciascuno di Voi, Vi presento il programma per l’anno in corso:

1 febbraio anche la Ucid Gruppo Lombardo partecipa alla Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali della Lombardia e io sono stata eletta nel suo Comitato di coordinamento. Questa istituzione ha fra i suoi scopi la valorizzazione della forma associata dell’apostolato dei fedeli laici, promuovendo la reciproca conoscenza e stima. In sintesi, promuove un maggior rapporto di cooperazione fra la Chiesa e le associazioni laiche.
13 febbraio a Roma, dopo il Consiglio Direttivo Nazionale e l’Assemblea Nazionale, dove si nominerà il nuovo Presidente Nazionale – Dott. Gianluca Galletti – e la sua squadra, si terrà un importante convegno dal titolo “Economia e sociale come forma di carità” al quale parteciperanno Sua Em.za il Cardinal Bassetti – Presidente Conferenza Episcopale Italiana e l’Avv. Giuseppe Conte – Presidente del Consiglio dei Ministri.
24 febbraio a Milano si terrà il primo Consiglio Regionale del nuovo anno con un importante ordine del giorno al quale sarei molto grata se qualcuno di Voi volesse presenziare.
28 marzo Giornata di Spiritualità Regionale in collaborazione con la Sezione di Lodi.
Data da definirsi – Visita a Parma – Capitale della Cultura 2020.
5 maggio a Milano presso l’Università Cattolica l’ultimo incontro sul tema “L’evoluzione del Cristianesimo in Cina”. Hanno già confermato la loro presenza Sua Ecc.za Mons. Delpini Arcivescovo di Milano, il Prof. Carlo Carnevale Maffé docente presso l’Università Bocconi e Mons. Luca Bressan Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale.
Giugno si terrà il consueto Consiglio Regionale di chiusura prima della pausa estiva che quest’anno si svolgerà con la collaborazione della Sezione di Sondrio.
Novembre/dicembre si confida di poter organizzare un viaggio a Dubai in occasione dell’EXPO 2020 il cui tema è “Unire le Menti, Creare il Futuro” e si prefigge di connettere la capacità di pensiero di tutto il mondo, mobilitandola su sfide condivise con focus sui nuovi percorsi di sviluppo e innovazione. L’esposizione si articolerà su tre filoni: opportunità, sostenibilità e mobilità.

Ringrazio tutti coloro che sono giunti sin qui e auspico che la lettura di oggi possa generare una maggior partecipazione attiva da parte di tutte le Sezioni del Gruppo Lombardo.

Cristina Maldifassi
Presidente UCID Gruppo Lombardo

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