{"id":147,"date":"2015-02-07T14:43:03","date_gmt":"2015-02-07T13:43:03","guid":{"rendered":"http:\/\/lombardia.ucid.it\/busto-arsizio\/2015\/02\/07\/4-febbraio-2015-famiglia-situazione-ed-evoluzione-nel-matrimonio-cristiano-2\/"},"modified":"2023-05-09T12:45:11","modified_gmt":"2023-05-09T10:45:11","slug":"4-febbraio-2015-famiglia-situazione-ed-evoluzione-nel-matrimonio-cristiano-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lombardia.ucid.it\/busto-arsizio\/2015\/02\/07\/4-febbraio-2015-famiglia-situazione-ed-evoluzione-nel-matrimonio-cristiano-2\/","title":{"rendered":"4 Febbraio 2015   \u201cFAMIGLIA SITUAZIONE ED EVOLUZIONE NEL MATRIMONIO CRISTIANO\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>L&#8217;AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA NELLA CHIESA<\/strong><br \/>\n<strong>I PROCESSI MATRIMONIALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Relatore Padre Alvaro Conti<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lombardia.ucid.it\/busto-arsizio\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/Conti-per-sito.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-600 aligncenter\" src=\"http:\/\/lombardia.ucid.it\/busto-arsizio\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/Conti-per-sito-204x300.jpg\" alt=\"Conti per sito\" width=\"125\" height=\"184\" \/><\/a><\/p>\n<p>Amministrare la giustizia \u00e8 onorare Dio e cercare di essere come lui &#8220;giusto giudice&#8221; (2 Tim.4, 8).<br \/>\n<strong>I Presupposti teologici fondamentali dell&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria della Chiesa.<\/strong><\/p>\n<p>1. Nella prospettiva di delineare la problematica della questione, non posso che cominciare col ricordare che la potest\u00e0 giudiziaria e il dovere di giudicare nellaChiesa sono di origine divina.<br \/>\nGes\u00f9 Cristo \u00abIudex vivorum et mortuorum \u00bb (At. 10,42) ha trasmesso agli apostoli e ai loro successori il potere di giudicare. Il Concilio Vaticano II, perci\u00f2, trattando della potest\u00e0 conferita ai Vescovi nella consacrazione episcopale (LG. 21-27), ha potuto riaffermare concordemente con la Sacra Scrittura e con la Tradizione, che \u00abEpiscopi sacrum ius et coram Domino officium habent in suos subditos &#8230; iudicium faciendi\u00bb.<\/p>\n<p>2. Il secondo presupposto su cui si fonda l&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria della Chiesa riguarda i diritti dei fedeli (laici o chierici costituiti nei diversi gradi gerarchici), difesi davanti ai tribunali ecclesiastici, anche essi hanno un indubbio fondamento teologico.<br \/>\nIl riconoscimento dei diritti dei fedeli nella Chiesa non proviene soltanto da tali o da altre considerazioni filosofiche o ideologiche, ma soprattutto dal loro fondamento teologico cio\u00e8 dall&#8217;antropologia teologica (dalla visione dell&#8217;uomo cristiano) .<\/p>\n<p>3. Il terzo presupposto \u00e8 la considerazione della natura della Chiesa (vista da varie angolature), cos\u00ec come ci viene presentata dal Magistero e illustrata dai teologi.<\/p>\n<p>a. <strong>Il concetto della Chiesa come communio fidelium postula ovviamente che i vincoli di comunione tra i fedeli<\/strong>, qualora fossero stati intaccati dalla violazione dei diritti e da conflitti, vengano quanto prima ripristinati per il bene di tutta la comunit\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p>b. <strong>La realt\u00e0 della Chiesa, quando la presentiamo come Popolo di Dio, mettendo in rilievo l&#8217;uguaglianza di tutti i fedeli di fronte a Dio<\/strong> per quanto riguarda la loro dignit\u00e0, la vocazione.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;uguaglianza nel trattamento delle parti nei processi canonici,<\/strong> anche se si tratta di conflitti tra persone private e gli organi del pubblico potere.<\/p>\n<p>c. <strong>La Chiesa concepita, infine, come Corpo Mistico di Cristo<\/strong> rivela un organismo vivente, operativo, composto da vari membri.<br \/>\nTale concetto rivela anche che le attivit\u00e0 o il modo di svolgerle, da parte dei singoli membri, in quanto non consoni alla propria specifica vocazione, specialmente se violano i diritti.<\/p>\n<p>d. L&#8217;ultima connotazione, da non dimenticare \u00e8 che la Chiesa ha connotazione essenzialmente divina e un orientamento sostanziale verso la salvezza. Per questo viene<br \/>\ndetto che la Chiesa \u00e8 Sacramento fondamentale di salvezza. La realt\u00e0 della Chiesa, in questa visuale, impone che la sua attivit\u00e0 giudiziaria si ponga principalmente in difesa dei valori spirituali che hanno importanza, in prospettiva eterna, per la realizzazione della volont\u00e0 salvifica di Dio.<\/p>\n<p>4. <strong>Da quanto fin qui \u00e8 stato detto, sulla origine divina della potest\u00e0 giudiziaria della Chiesa, sul fondamento teologico dei diritti dei fedeli e sui postulati derivanti dalla natura della Chiesa, risulta chiaramente la finalit\u00e0 propria dell&#8217;amministrazione della giustizia nella Chiesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>II. Aspetto teologico in relazione alle materie trattate.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;aspetto teologico dell&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria della Chiesa SI pu\u00f2 cogliere considerando anche le materie trattate nei tribunali ecclesiastici. Esse riguardano in grandissima parte proprio le realt\u00e0 teologiche (cfr. can. 1401). In particolare il matrimonio<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>1.<\/strong><\/p>\n<p>Una grande dimostrazione di ci\u00f2 \u00e8 rappresentata dalle cause di nullit\u00e0 di matrimonio che costituiscono il principale e spesso quasi esclusivo lavoro dei tribunali ecclesiastici.<br \/>\nVi sono motivi di nullit\u00e0 di matrimonio stabiliti dalla Chiesa (ad es. forma canonica, impedimento di ordine, ecc.), la maggioranza per\u00f2 dei capi di nullit\u00e0 di matrimonio, trattati dai tribunali ecclesiastici, \u00e8 di diritto divino (naturale o positivo), in modo chiaro e pieno (ad es. esclusione dell&#8217;indissolubilit\u00e0, simulazione totale, impedimento del vincolo, ecc.) oppure in modo parziale nel senso che il capo di nullit\u00e0, per s\u00e9 di legge divina, ha avuto una ulteriore specificazione dal diritto positivo della Chiesa (ci\u00f2 che si ritiene verificarsi ad es. nel &#8216;vis et metus&#8217;) o nel senso che il motivo di nullit\u00e0, per s\u00e9 di diritto positivo canonico, in qualche caso particolare pu\u00f2 essere di diritto divino (ad es. impedimento di disparit\u00e0 di culto quando il matrimonio con una determinata persona non battezzata costituisce grave pericolo per la fede della parte cattolica). Spetta, perci\u00f2, al giudice ecclesiastico, scrutare tali realt\u00e0 di impronta divina, sia per quanto riguarda l&#8217;ambito del capo di nullit\u00e0 come tale, sia per quanto concerne il caso da definire.<br \/>\nMa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9, sotto l&#8217;aspetto teologico, in questo genere di cause. Dal momento che il matrimonio, per legge divina, \u00e8 indissolubile, un qualsiasi concreto matrimonio, accusato di nullit\u00e0 per qualunque capo e sottoposto al giudizio del tribunale, nella sua realt\u00e0 sostanziale, cio\u00e8 oggettiva, \u00e8 valido o nullo indipendentemente dalla decisione del giudice ecclesiastico. Perci\u00f2, se il giudice sbaglia dichiarando nullo un matrimonio valido nella sua realt\u00e0 esistenziale, \u00abscioglie\u00bb ci\u00f2 che Dio stesso ha reso indissolubile, dichiara cio\u00e8 nullo ci\u00f2 che per la volont\u00e0 di Dio non \u00e8 nullo, \u00ablibera\u00bb le parti dagli obblighi dai quali non li pu\u00f2 liberare, e permette loro di contrarre una relazione giuridicamente non regolare. Se, al contrario, erroneamente dichiara \u00abnon constare\u00bb della nullit\u00e0 di un matrimonio in realt\u00e0 nullo, obbliga, in opposizione alla volont\u00e0 costitutiva di Dio, gli pseudo-coniugi a continuare la vita non regolare ed impedisce loro di esercitare il diritto fondamentale a contrarre un valido matrimonio.<br \/>\nTutto ci\u00f2 assume una particolare rilevanza, se consideriamo che il matrimonio, che \u00e8 un istituto di enorme importanza vitale nel campo sociale, fu, come tale, elevato da Cristo a sacramento, e cio\u00e8 venne costituito come mezzo importantissimo, ed anzi essenziale, per il realizzarsi della Chiesa, come fonte di grazia e mezzo di santificazione dei coniugi e della Chiesa.<br \/>\nE&#8217; ovvio che questa funzione, o piuttosto missione, il matrimonio cristiano la pu\u00f2 svolgere, in modo adeguato, solo se risponde alla verit\u00e0 esistenziale, se cio\u00e8 si tratta del matrimonio oggettivamente vero. Il giudice ecclesiastico si intromette, quindi, in una realt\u00e0 teologica, vitale ed operativa, e la sua dichiarazione, se contrasta con la verit\u00e0 esistenziale stabilita da Dio, non pu\u00f2 essere che controproducente nel piano ecclesiale, nel piano della grazia e della santificazione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Dall&#8217;esperienza giudiziale: alcuni elementi critici per reagire affinch\u00e9 il matrimonio possa procedere bene ed avere un futuro.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">Lo stretto legame con la famiglia di origine<\/span>: un fatto che ritorna spesso \u00e8 il legame che un soggetto mantiene con ci\u00f2 che precede la vita coniugale. Questo pu\u00f2 essere uno stretto legame con la famiglia di origine, cos\u00ec che non si sappia fare a meno di un continuo riferimento per ogni scelta e ogni decisione. Altre volte il legame \u00e8 con lo stile di vita precedente il matrimonio: si va avanti a vivere come se si fosse ancora fidanzati, con le abitudini e soprattutto con la libert\u00e0 di allora. Si dimentica che la vita a due comporta cambiamenti, dipendenti dal fatto che si \u00e8 scelto di camminare da coniugi, cio\u00e8 sotto lo stesso giogo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Il venir meno del dialogo:<\/span> altro elemento che manda in crisi il matrimonio o risulta il segno di una crisi in atto \u00e8 il venir meno del dialogo: non si parla pi\u00f9 insieme, non si \u00e8 pi\u00f9 capaci di andare oltre la banalit\u00e0 della vita quotidiana.<br \/>\nQuando uno incomincia a non volere pi\u00f9 parlare di se stesso, del proprio lavoro, dei problemi che incontra, oppure quando l&#8217;altro diventa insofferente verso il coniuge che cerca di manifestare quanto va vivendo, allora \u00e8 un segno che il legame si sta sfaldando.<br \/>\nIl dialogo deve nascere dal fatto che ci si preoccupa dell&#8217;altro ci si fa carico dell&#8217;altro dei suoi problemi dei suoi sentimenti<br \/>\nQuando l&#8217;altro comincia a non pi\u00f9 interessarmi (eppure si ha promesso amore nella buona e cattiva sorte).<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">La dimensione intima del matrimonio:<\/span> un sintomo eloquente \u00e8 il venir meno della dimensione intima, della scomparsa dell&#8217;esercizio della sessualit\u00e0. La sottovalutazione di questo aspetto pu\u00f2 essere la causa di una crisi della vita coniugale. E&#8217; certo una dimensione delicata perch\u00e9 conosce i cambiamenti con il passare degli anni e la sensibilit\u00e0 dei coniugi.<br \/>\nE&#8217; un argomento per\u00f2 che non si pu\u00f2 e non si deve evitare&#8230; non si pu\u00f2 andare avanti, facendo a meno di una vita intima.<br \/>\nL&#8217;affrontare insieme le difficolt\u00e0 in questo ambito \u00e8 segno di una delicata attenzione nei confronti dell&#8217;altro, della volont\u00e0 di vivere insieme come coniugi, senza accontentarsi di essere come fratello e sorella, perch\u00e9 questo non \u00e8 lo scopo del matrimonio.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Il tema della procreazione:<\/span> anche il tema della procreazione ha un suo peso nella vita coniugale. Un matrimonio funziona quando l&#8217;argomento viene affrontato da prima delle nozze e insieme si cerca di coniugare la generosit\u00e0 nel trasmettere la vita e farlo con responsabilit\u00e0. Questo significa interrogarsi sul tempo opportuno per generare figli, sul loro numero, evitando l&#8217;egoismo per cui tutto viene prima del figli (la casa la carriera, l&#8217;autonomia) Insieme i coniugi devono evitare di pensare in maniera strumentale, cio\u00e8 come soluzione dei problemi coniugali o come risposta ad un bisogno personale di paternit\u00e0 o maternit\u00e0: il figlio \u00e8 un altro da s\u00e9, \u00e8 il segno di un dono autentico, di un amore coniugale che si esprime nel dono della vita.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Quotidianit\u00e0 casalinga e lavoro:<\/span> ci sono infine alcuni aspetti che potrebbero essere banali, ma che possono essere indici di una volont\u00e0 di vivere insieme o rifiutare di farlo. Penso al momento della tavola, intendendo con questo sia la preparazione dei pasti, come la condivisione degli stessi. Spesso il fatto che entrambi lavorino le porta a non avere molto tempo per stare insieme, \u00e8 importante che questo tempo venga salvaguardato sia nella quantit\u00e0 che nella qualit\u00e0.<br \/>\nQuando uno non trova pi\u00f9 tempo per stare in famiglia, questo pu\u00f2 significare che ha altri interessi non confessabili, oppure ha gi\u00e0 rifiutato il suo matrimonio ilquale continua a sussistere a livello di facciata.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">Diversa sensibilit\u00e0 religiosa:<\/span> \u00e8 raro che questa abbia ai fini di una crisi (se i coniugi sono cristiani). Non \u00e8 da escludersi quando uno dei due ha eccessivo impegno, che pu\u00f2 essere letto come fuga dalla vita coniugale. E&#8217; bene per scongiurare una crisi del proprio matrimonio che i coniugi riprendano talvolta insieme la formula del consenso, espresso il giorno delle nozze. I due hanno promesso quanto segue: lo prendo te come mio sposo\/sa e<br \/>\nprometto &#8230;<br \/>\nIn quel giorno non si e deciso di prendere l&#8217;altro come amico o come socio ma come coniuge, cio\u00e8 come persona cui donare in maniera esclusiva quel tipo di amore che comporta una intimit\u00e0 che si \u00e8 intenzionati a non riservare a nessuno altro: un amore generoso e fecondo che osa sfidare l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #000000\"><strong>2.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Simili considerazioni si potrebbero fare circa. le cause di scioglimento del vincolo matrimoniale, e cio\u00e8 del matrimonio rato e non consumato e del matrimonio \u00abin favorem fidei\u00bb, per quanto concerne l&#8217;investigazione del giudice al fine di verificare le condizioni necessarie per la concessione della grazia richiesta dello scioglimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>3.<\/strong><\/p>\n<p>Anche nelle cause di separazione coniugale si scorgono i suindicati elementi teologico-ecclesiali, anche se in esse il problema \u00e8 molto meno drastico, in quanto non si tratta di nullit\u00e0 o di scioglimento del vincolo. In ogni caso, pure la convivenza coniugale (can. 1151) appartiene in modo naturale al matrimonio e perci\u00f2 anche dette cause riguardano l&#8217;efficienza ecclesiale del sacramento. Di norma le cause di separazione tra i coniugi sono trattate davanti all&#8217;autorit\u00e0 giudiziale civile (art. 55 del Decreto CEI).<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>4.<\/strong><\/p>\n<p>Nel contesto delle considerazioni appena fatte circa le cause di nullit\u00e0 matrimoniale, non pu\u00f2 sfuggire il contenuto teologico delle cause circa la nullit\u00e0 della sacra ordinazione. Anche in queste c&#8217;\u00e8 il problema del sacramento, di grande importanza ecclesiale in senso operativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>5.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto concerne la dichiarazione o l&#8217;inflizione delle pene canoniche, anche questa materia ha una trasparente connotazione teologica. Infatti: a) Per lo pi\u00f9 si tratta di una semplice constatazione e quindi dichiarazione della realt\u00e0 ecclesiale circa l&#8217;effettiva appartenenza o meno del soggetto alla piena \u00abcommunio fidelium\u00bb ..<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>6.<\/strong><\/p>\n<p>Le controversie amministrative) cio\u00e8 quelle fra persone private e gli organi della pubblica amministrazione, hanno anche esse, in genere, per oggetto, questioni di indubbio valore teologico-ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>7.<\/strong><\/p>\n<p>Riguardo, infine, alle cause circa i beni poco rilevanti in ordine soprannaturale (ad es. la propriet\u00e0 dei beni temporali), vorrei affermare, come ho fatto per i canoni che determinano la pura tecnica procedurale, che anche queste cause tendono a ripristinare la pace nella comunit\u00e0 ecclesiale in ordine all&#8217;armonioso svolgimento della missione propria della Chiesa, orientata verso la salvezza eterna.<\/p>\n<p><strong>III. Incisivit\u00e0 teologica nel modo di trattare le cause<\/strong><\/p>\n<p>1. Nei discorsi di Papa Francesco, Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e di Paolo VI alla Rota Romana, spesso viene fatto il richiamo che il lavoro nei tribunali ecclesiastici si svolga con spirito pastorale, con amore e con animo sacerdotale.<\/p>\n<p>Con spirito pastorale: l&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria della Chiesa \u00ab\u00e8 in se stessa, per natura sua, pastorale\u00bb.<\/p>\n<p>Con amore: Alla luce delle considerazioni fatte sopra, specialmente nella prima parte, si deve constatare che l&#8217;operato del giudice ecclesiastico, realizzato con competenza e zelo, \u00e8 per s\u00e9 un atto di amore sia verso le parti in causa, sia verso la Chiesa stessa.<\/p>\n<p>Con animo sacerdotale: Da quanto detto dimostra che l&#8217;aspetto teologico riguarda anche il modo di trattare le cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Concludendo vorrei rilevare che gli aspetti teologici dell&#8217;amministrazione della giustizia nella Chiesa, che la rendono sui generis e la rendono un servizio fortemente ecclesiale nel piano della salvezza, richiedono un impegno serio per la preparazione di idonei operatori della giustizia, sia dal punto di vista giuridico che ecclesiale.<\/p>\n<p>Relazione redatta da Padre Alvaro Conti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA NELLA CHIESA I PROCESSI MATRIMONIALI Relatore Padre Alvaro Conti Amministrare la giustizia \u00e8 onorare Dio e cercare di essere come lui &#8220;giusto giudice&#8221; (2 Tim.4, 8). 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